Longobucco in località Pinitello Parco nazionale deturpato


parcodellasila1

     Smottamento e dissesto idrogeologico. Sono tutti disastri che si verificano anche da noi e sempre più frequentemente per la continua deforestazione. Fenomeniche hanno una chiara origine: la mano dell’uomo.Infatti, sempre più spesso nell’abbattere gli alberi per motivi commerciali, attività molto fiorenti e che non sembrano conoscere crisi, o per la coltivazione del terreno vengono utilizzati criteri che vanno al di là dei limiti che la legge consente. Un’operazione questa che si verifica sempre più sovente nei nostri boschi da persone che non si creano scrupoli e che pensano solo a biechi interessi.

     Ovviamente e non poteva essere diversamente, il Parco Nazionale della Sila non è estraneo a questa pratica. Infatti la riserva naturale che comprende circa 73.685 ettari di terreno e in quanto area protetta dovrebbe essere tutelata, spesso e volentieri la sua flora viene deturpata.Anche qui il taglio delle piante, come avviene altrove, viene dato in appalto ad imprenditori privati che operano nel settore boschivo.

     La cosa più strana è che nonostante il controllo da parte dei Comandi di Stazione del Corpo Forestale dello Stato alle dipendenze del Comitato Territoriale per l’Ambiente, capita di assistere a furti di legname o a tagli non consentiti. Una pratica divenuta ormai una consuetudine che mette a repentaglio il patrimonio boschivo presente, causando anche fenomeni fino a qualche anno fa impensabili a queste latitudini come frane e smottamenti.Il caso di Longobucco dello scorso fine settembre ne è un esempio.

     E il Parco Nazionale della Sila ovviamente non è esente da questo discorso. Anche qui, all’interno del suo perimetro sembrano verificarsi da più tempo anomalie nelle operazioni di esbosco e più esattamente nelle zone di San Pietro in Angaro, nel “coriglianese”, oppure a Pinitello, località nel comune di Longobucco. Qui ultimamente sono stati svariati gli interventi di taglio colturale ad opera di alcune ditte boschive, un lavoro che dovrebbe consentire tramite l’eliminazione di alcune piante una crescita migliore delle altre, in altezza ed in larghezza.

     Ma chi ha operato sembra averlo fatto senza scrupoli e sicuro di poterlo fare,varcando ogni limite consentito dalla legge, danneggiando un’intera area silvestre a partire dalla sua deforestazione, passando per la creazione di numerose stradine per la raccolta del legname tagliato, arrivando a tagliare a metà le piante, segno palese questo, di un taglio effettuato in tutta fretta in quanto pratica non affatto legale. 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.