Il noto blogger e giornalista Mario Adinolfi a Cosenza per un’iniziativa Pd pro-Franceschini “ I Giovani per Franceschini”


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     Il noto blogger Mario Adinolfi ha partecipato all’iniziativa dei “Giovani per Franceschini”svoltasi, sabato 17 ottobre alle ore 17.30 presso il Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza. «Al Pd calabrese mi aggiungo da gregario». Mantiene i toni pacati Mario Adinolfi, volto noto del Pd per “Generazione U” e diversi programmi televisivi, all’incontro nel comune di Cosenza.

     Li mantiene almeno nei confronti di Nicola Adamo, Franco Laratta e Franco Bruno, presenti al dibattito, così come condivide le parole di Adamo su«un partito ancora molto lontano dalle sue potenzialità ma che guarda alle primarie come un passaggio obbligato per guardare ad una nuova stagione». Adinolfi ha scelto la Calabria come luogo ideale per muovere la sua battaglia come candidato nel collegio di Rossano in una delle due liste pro Franceschini per le primarie del 25 ottobre. «Mi piacciono le battaglie basate sulle idee e non le lotte di potere».

      Insomma Adinolfi nell’incontro propone la sua ricetta per poter dare slancio al Pd sulla falsariga dell’attuale segretario: «Bisogna far entrare i giovani, spalancargli le porte del partito, renderli partecipi e consapevoli». Il piano è quello di conquistare più voti possibile, ma Adinolfi rincara la dose nei confronti dei sostenitori di Bersani in Calabria, a partire dal governatore Agazio Loiero. «È indubbio che nel partito ci sia un problema di staticità negli organi dirigenti, anzi all’inizio pensavo che Loiero scherzasse quando attraverso un’agenzia stampa ha risposto alle mie critiche appellandosi al modello dei senatori americani dove le cariche durano più di trent’anni. Dal canto mio non ho voluto commentare quest’affermazione».

     Ma le frecciatine vengono lanciate anche al metodo applicato per la composizione delle liste calabresi a sostegno di Bersani. «L’idea di proporre ben tre liste rappresenta un poco quella strategia tipica del potere per far vedere chi è che conta». E così Adinolfi durante l’incontro insiste sul problema della partecipazione cittadina: «Potranno scegliere realmente quale sarà il futuro del Partito Democratico». Inutile insistere, il solco nel quale si muove il discorso di Adinolfi è quello di Dario Franceschini: «Bisogna creare un’alternativa reale alla peggiore destra di tutta Europa e lo faremo grazie alla partecipazione diretta e con un congresso dove peseranno le opinioni di ciascuno.

      Non siamo affatto come i congressi del Pdl che sembrano la festa di compleanno di Kim Il Sung, ne tanto meno siamo disposti a fare inciuci con Berlusconi». Insomma il discorso è chiaro, l’obiettivo è anche quello di rivalutare l’immagine del Partito Democratico. «Nessuna conta delle tessere, l’appello è uno solo ed è quello alla partecipazione alle primarie. In questa ultima settimana bisognerà convincere i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno, in poche parole puntare a quelle soggettività che normalmente non avrebbero diritto di voto».

     Presente Fabrizio Grillo del circolo di Cropalati “Mario ieri a Cosenza mi è sembrato caricato al punto giusto  e convinto in quello che fa come sempre, Dario ha bisogno di uno come lui e noi ci impegneremo al massino per un ottimo risultato per Dario e Mario.

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