Il segretario nazionale del Pd Franceschini a Cosenza
martedì 28 aprile 2009 Lascia un commento
E’ arrivato puntuale D. Franceschini segretario nazionale Pd a Cosenza verso le 17,00 e c’era tutto il gotha politico calabrese dal presidente della regione Loiero, Laratta, Maiolo e all’onorevole Pirillo candidato all’europee. Dopo i saluti del sindaco di Cosenza, del neocandidato all’europee Pirillo e di Oliverio presidente della provincia ora tocca a lui Franceschini inizia: Il Pd deve dare voce al Sud, che è stato tradito da Berlusconi”. Lo ha detto a Cosenza, il segretario del Pd, Dario Franceschini. “Il Mezzogiorno – ha aggiunto – ha dato più del 40% dei voti al Pdl e la risposta è stata quella di finanziare ogni cosa togliendo risorse al Mezzogiorno.
Il governo ha tolto 20 miliardi di euro già previsti in stanziamenti per il sud”. “Questo – Franceschini – è un tradimento che denunciamo con determinazione, perché nella crisi bisogna eliminare le diseguaglianze”. “Non è possibile che i giovani del Mezzogiorno debbano fare come i loro padri e come molti dei loro nonni: andarsene via dalla loro terra per riuscire a realizzare il loro sogno, la loro vocazione, quello per cui hanno studiato”, ha poi detto Franceschini. “Il testo del ddl del Governo – ha aggiunto Franceschini – ha rischiato di essere un altro tradimento per il sud. Dinanzi alla proposta di Calderoli, che era contro il Mezzogiorno, aumentava la diseguaglianza e rompeva l’unità d’Italia nei meccanismi di solidarietà, potevamo metterci a gridare che era sbagliato. Sarebbe stato più facile e quella sarebbe diventata una legge dello Stato contro il sud. Invece abbiamo fatto una scelta di responsabilità”.
C’è qualche timido segnale di ripresa nell’economia mondiale, ma non si può dire alle persone, che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, arrangiatevi in attesa che arrivi la ripresa, che la crisi sia superata. Di loro bisogna occuparsi subito e noi vogliamo dare voce a queste persone”.“La nostra proposta – ha aggiunto – prevede un tirocinio per centomila giovani laureati e diplomati del Mezzogiorno; 400 euro al mese per i primi sei mesi in cui i giovani vengono inseriti in un’azienda ed un bonus di tremila euro l’anno per le aziende che li assumono. Tutto questo costa 450 milioni di euro che è esattamente la somma che hanno buttato dalla finestra, rifiutandosi di fare l’election day per un ricatto della Lega”. “A questa proposta che porteremo in Parlamento – ha detto ancora il segretario del Pd – possono risponderci di sì o di no, ma non possono dirci che non ci sono le risorse perché è offensivo dire che mancano 500 milioni per il sud”.
Parlando poi dell’azione del suo partito relativamente al federalismo Franceschini ha affermato che “Il Pd ha scelto la strada più responsabile, migliorando il ddl sul federalismo fiscale ed evitando che fosse contro una parte importante del Paese come il Mezzogiorno”. “Quel provvedimento adesso è migliorato – ha concluso il segretario del Pd – e noi crediamo di avere fatto la scelta più utile per il Mezzogiorno”. Infine Dario Franceschini ha voluto sollecitare il Governo nel dare “risposte precise, con sì o dei no chiari” alle proposte del Pd sul lavoro. “Ci sono decine di migliaia di persone – ha detto Franceschini – che hanno perso o stanno perdendo il posto. Molti sono precari che si trovano a passare di colpo a zero euro e finiscono immediatamente in una situazione drammatica di disperazione e di povertà. Anche per loro abbiamo fatto la proposta dell’assegno mensile di disoccupazione, uno strumento di emergenza che mette sullo stesso piano i lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto che avevano”.“Continueremo a sollecitare il Governo – ha aggiunto il segretario del Pd – perché risponda alle nostre proposte.
Domani alla Camera ci saranno dibattito e voto sulla nostra proposta di un contributo straordinario di solidarietà di due punti Irpef su tutti i redditi alti, compresi quelli dei parlamentari, dai 120 mila euro in su per il 2009 da destinare a tutti quei Comuni ed associazioni che si occupano di povertà assoluta. Anche oggi sui giornali ci sono dei dati impressionanti: sono sempre di più gli italiani che hanno a che fare con la povertà. Di loro non ci si può dimenticare. Non si può immaginare di dare un messaggio al Paese che per alcuni mesi la crisi non esiste e, poi, di colpo dire che la crisi è superata. Di loro bisogna occuparsi subito e noi vogliamo dare voce a queste persone”.Franceschini, sul finale, fa un bel complimento a Oliverio “ Oliverio dimostra che nel mezzogiorno può esistere un buon governo”, poi un momento prima di andare via rincara la dose “ basta divisioni facciamo vincere il partito”.